MONTEFIORE DELL’ASO, 20 ANNI DI INTERNET! PRIMISSIMO COMUNE ITALIANO AD AVVENTURARSI NEL MONDO DELLA WEB ERA

20-anni-internet-montefiore-home-pageSiamo sulla fine degli anni 90, alcuni scienziati italiani presso il CERN di Ginevra erano soliti mandarsi comunicazioni di testo sulla rete dati del prestigioso Centro Europeo di Ricerca Nucleare. Gli italiani avevamo avuto un pensiero laterale, ossia utilizzare una rete di soli dati per trasmettere anche altre informazioni. Un ricercatore inglese Tom Berners-Lee notò questo uso alternativo del mezzo e propose quello che poi sarebbe diventato il WWW.

Dal 1991 al 1993, il WWW rimase all’interno del CERN come strumento per condividere informazioni, foto e contenuti. Nell’aprile del 1993, il WWW divenne libero da diritti, per cui utilizzabile da tutti, e fu esplosione anche se le conoscenze su come usare il mezzo erano solo in mano a pochissimi innovatori!

…e nel 1996 approda a Montefiore dell’Aso, quando un gruppetto di ragazzi (Oronzo Mauro, Paolo Piatti, Lauri Emanuele) uniscono il loro interesse verso l’innovazione e la tecnologia proiettando Montefiore dell’Aso nel web.  E’ un momento storico! A Montefiore non esisteva nessuna realtà internet se non le connessione dial-up fatte alle prime BBS/FTP italiani fatti dal quel gruppetto che amava chiamarsi Animagrafica.

Il primo evento pubblico di internet montefiorana avvenne il 7 gennaio del 1997 in contemporanea presso l’edicola Malizia di Roberta Di Pauli e presso il Bar Dorina di Fabrizio Lanciotti.  Il sito di quel primo lancio era una vetrina turistica nella quale avere informazioni circa i monumenti e le opere d’arte, una sezione era anche dedicata alla Gruppo Corale di Montefiore. 

Nel corso degli anni il sito si è sempre più arricchito e modernizzato arrivando a germinare i siti di: Croce Verde, De Carolis, Scuola Talamonti e Carlo Crivelli (in collaborazione con Ida Mattioli), AVIS, Polo Museale di San  Francesco, Sito di Amministrazione. Dal 2015 è affidato alla società Metaping che ne cura gli aspetti di amministrazione e gestione secondo gli standard richiesti oggi alle Pubbliche Amministrazioni.

Oltre al gruppetto di Animagrafica, l’internet Montefiorana è stata possibile grazie ai sindaci Lucio Porrà e Achille Castelli per il supporto continuo, al Segretario Franco Cesetti per il contributo all’avvio operativo del sito (con il provider Sapienza di Fermo) insieme a Stefano Ciuti e a Giamaica Brilli per aver curato a lungo la rassegna stampa digitale.

Nel corso dei primi mesi del 2017, a memoria dei 20 anni di internet a Montefiore, presso le scuole locali il gruppo storico che ideò il sito web di Montefiore terrà di momenti divulgative per ricordare e stimolare verso l’innovazione tecnologica.

1998 conferenza su internet con ordine ingegneria Ascoli Piceno
1998 conferenza su internet con ordine ingegneria Ascoli Piceno
Corriere Adriatico 1997, 7 gennaio
Corriere Adriatico 1997, 7 gennaio
Home Page del sito del 1997
Home Page del sito del 1997

Accenture Security alla ricerca degli “enigmi”!

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Accenture Security nel corso della sua Business Community di Dicembre ha pensato bene di organizzare un evento di business e di formazione presso il Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci ed è scattata la bella sorpresa pensata da Oronzo Mauro, Andrea Pirone di Accenture con la collaborazione di Paolo Cavallotti del Museo di Scienza e Tecnologia.

Una piccola tavola rotonda nella quale i professionisti della security della nota azienda di consulenza sono stati intrattenuti, con moderazione di Oronzo Mauro, da Paolo Cavallotti sul percorso di trasformazione digital in atto presso il museo, Laura Ronzon sull’importanza del Patrimonio Scientifico e Tecnologico ed infine, Luca Reduzzi che ha presentato la macchina ENIGMA, utilizzata nel corso della II Guerra per la cifratura dei messaggi.

Paolo Dal Cin, responsabile di Accenture Security, ha apprezzato la digressione storica e la contaminazione con la storia della tecnologica. Egli stesso da ragazzo – come ci dice nella prolusione al meeting – si era impegnato per impostare/risolvere un pezzo del Colossum dell’enigma, insomma un leader della sicurezza proprio con le mani in pasta nella sicurezza sia storica che moderna.

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Tecnologia, Musei e Territorio, la lectio finale della Business School “ARTE E CULTURA: STRATEGIE DI MARKETING, COMUNICAZIONE E FUNDRAISING”

musei territorio oronzo mauroAlla BS “ARTE E CULTURA: STRATEGIE DI MARKETING, COMUNICAZIONE E FUNDRAISING” de IlSole24Ore presso MUDEC Academy mi sono incontrato con professioinisti, manager, operatori culturali di spicco e pieni d’idee.

E’ stato un onore tenere la lectio finale di questo bellissimo master! un saluto i partecipanti per lavorare insieme nell’immenso patrimonio culturale italiano ed internazionale.

ScienceMuseoLAB Morosini, un altro gabinetto di Scienze torna ad affascinare, inaugurazione dicembre 17

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Una squadra d’eccellenza per ridare alla storica Scuola Primaria Emilio Morosini e Beatrice di Savoia il bel gabinetto di scienze che già dagli anni ’30 stupiva i giovani scolari milanesi con armadilli e coccodrilli imbalsamati, pompe a vuoto ed altre corbellerie della scienza!

L’Associazione Genitori Morosini-Manara di Milano, dopo l’esperienza del passato anno scolastico focalizzato al ripristino funzionale e al recupero dello storico laboratorio di scienze della Scuola Secondaria Manara (I.C.S. Manara e Morosini di Milano), ha anche per questo anno scolastico proteso il massimo sforzo e attenzione per sostenere il progetto di restauro dell’antico gabinetto di scienze della Scuola Primaria Morosini (scuola degli anni ’30) dello stesso istituto comprensivo milanese.

Il progetto, chiamato “ScienceMuseoLAB Morosini”, generosamente seguito dalle Insegnanti Roberta Brisotto e Luisella Cacciatore sotto la supervisione dell’Ing. Oronzo Mauro, è volto ad indirizzare tre ambiti: il recupero dello storico gabinetto di scienze, ormai da musealizzare vista la bella e delicata raccolta di gessi e strumenti d’epoca; l’allestimento di uno spazio laboratoriale corredato di strumenti e sussidi moderni per sperimentare la scienza fatto di microscopi, bilance, kit di vari genere; la terza costola, è rappresentata da una piccola sezione dedicata alla robotica, basata sui microrobot Ozobot e sul coding for kids.

Nel corso dei lavori sono stati identificati diversi materiali relativi alla didattica per immagini degli anni ’60 consistenti in numerose tra pellicole e dispositivi per la visione/proiezione. Si tratta di materiale che normalmente avrebbe fatto una “brutta fine”, ma che il gruppo di lavoro ha sapientemente rivisto in ottica di opportunità culturale favorendo l’allestimento di un’esposizione presso la rigenerata per l’occasione sala video che ora diventa “Sala Video e Museo della Didattica per Immagini”.

Il ScienceMuseoLAB è una la rete – fondata dall’Ing. Oronzo Mauro nel 2008 –  di musei scientifici scolastici strappati all’oblio e alla dispersione; si pone l’obiettivo di favorire la scienza sperimentale presso le scuole italiane. L’approccio progettuale prevede la conservazione e la salvaguardia del vecchio laboratorio di scienze (Museo), spesso abbandonato o disperso, con l’abbinamento di una dotazione strumentale moderna (LAB) con la quale praticare la scienza e la tecnologia.

Un grazie ai docenti che hanno preso parte al progetto, al Preside che ha saputo cogliere l’opportunità di fare un salto di qualità cosi decisivo, all’Associazione Genitori Morosini-Manara che, oltre all’impegno finanziario, non ha esitato un istante nel rimboccarsi le maniche per le attività più operative.

INAUGURAZIONE DEL SCIENCEMUSEOLAB – MOROSINI

SABATO, 17 DICEMBRE ALLE 11.00

SCUOLA E. MOROSINI E B. SAVOIA, VIA E. MOROSINI, 11 – MILANO

Un tubo nero in mezzo al traffico e la storia di una squadra

tubo nero - cavo telefonicoCaos incredibile nella città di Milano, stop & go di macchine all’alternarsi dei colori del semaforo e degli umori della gente! Grande frenesia… trambusto, confusione! Anch’io preso da una giornata complessa fatta di un’agenda piena di cose da fare, guido indifferente, reattivo solo al ritmo stonato del traffico! Mi fermo di colpo, 4 frecce, parcheggio su strisce pedonali! Devo carpire un momento fondamentale! Un gruppo di operai con tute variopinte, luccicanti! Non posso non vederli! Non posso non vedere quello che stanno facendo!

La macchina, si arresta, quasi fosse una parte del mio cervello! Attraverso la colonna di macchine zigzagando tra chi insiste nel non farmi passare! Arrivo a quel gruppo di operai… estraggono dalle viscere della terra un lungo serpentone nero! Un grosso cavo telefonico! Un grossissimo tubo nero attraverso il quale passano milioni di bit, milioni di film, di migliaia d’immagini, di testi e di parole… Chiedo, un pezzo di quel tubo, una traccia da portare in qualche scuola per mostrare ai giovani la fisicità dell’informazione, la materialità delle parole digitali che passano dentro quel cavo nero!

Gli operai sono increduli! Scherzi a parte? Iene? Un programma per prenderli in giro? No, realizzano al volo… un pezzo di tubo per dare loro la possibilità di spiegare il loro lavoro! Il tutto in un secondo, si tuffano a dire, a spiegare le caratteristiche del cavo, il perchè, il per come della loro professione, eccoli sorridenti, contenti che la loro storia è diventata una storia da raccontare… Un grazie a quella squadra che ha saputo dare un valore culturale ad un pezzo di cavo da 2400 fili, 1200 telefoni, gli abitanti di un piccolo comune italiano!

Maria di Magdala: chi era costei?  Un viaggio con l’amico Antonio nella più antica libreria d’Italia

Oronzo Mauro Antonio D'AmicoLa Galleria Vittorio Emanuele di Milano riserva sorprese e tante curiosità!  Ci sono così tante storie in questo luogo… e l’antica libreria Bocca ( http://www.libreriabocca.com/ ), la più antica d’Italia è il luogo in cui le storie si raccontano e si fanno!

E la storia di oggi è la quella di Maria di Magdala e me la racconta direttamente Antonio d’Amico ( https://www.facebook.com/perfette.illusioni ), storico, critico d’arte e uomo di grande cultura!

E io… giovane ingegnere amante delle belle arti non posso che perdermi tra le vesti rinascimentali e i profumi esilaranti della Crivellesca Maddalena del Polittico di Montefiore dell’Aso, la più bella Maria di Magdala di tutta la Pittura.

http://www.artifexarte.it/mostre/357-la-maddalena-tra-peccato-e-penitenza.html
http://www.artifexarte.it/mostre/357-la-maddalena-tra-peccato-e-penitenza.html

Business School – ilSole24Ore Digital Marketing per “Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali” e cicli pittorici del XIV secolo

economia-management-beni-culturali-sole24ore-digital-marketingOggi alla Business School del IlSole24Ore “Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali” abbiamo parlato di Digital Marketing, SEO, SEM, DEM… insomma per i 30 valorosi futuri direttori di museo dell’era digitale una decisa full immersion nel digital a favore dello stuzzicante project work “Storie Milanesi” (http://www.storiemilanesi.org) proposto dalla Fondazione A. Pini (@FondazionePini) di Milano.

E’ sempre un onore/piacere per me mettere insieme antico e ipermoderno; la lezione non poteva, infatti terminare con le solite “lesson learned” dove ho affiancato alle più moderne “penate riflessioni” su cosa ho imparato e trasmetto, i visi affranti della Strage degli Innocenti del ciclo pittorico trecentesco dell’abside della Chiesa di San Francesco in Montefiore dell’Aso (AP) @OronzoMauro.

Oronzo Mauro - Digital Marketing - Lessons Learned e pittura del XIV Secolo

La scienza diventa “virale” presso IC Morosini e Manara di Milano! Anche la Scuola Primaria si avvia ad avere il suo laboratorio di scienze, ci siamo quasi!

2016_11_30_banner_1L’Associazione Genitori Morosini-Manara di Milano, dopo l’esperienza del passato anno scolastico focalizzato nel ripristino funzionale e nel recupero storico del laboratorio di scienze della Scuola Secondaria Manara (ICS Manara e Morosini di Milano) con il corrente anno scolastico è ancora focalizzata sul tema del rafforzamento dello studio delle scienze e della cultura digitale.

Alla Scuola Morosini c’è un bel fervento progettuale, come per i preparativi di un grande matrimonio: genitori che pitturano, studenti che si avviano a fare le “guide del laboratorio”, personale che freme per vedere il “prodotto finito”, docenti coinvolti nel progetto che stanno tirando le fila per ultimare le attività previste dal piano secondo il quale, il prossimo 17 dicembre, si andrà in scena!

Il ScienceMuseoLAB, come ci dicono il progettista Ing. Oronzo Mauro e le due insegnanti coinvolte direttamente nel progetto Roberta Brisotto e Luisella Cacciatore, si svilupperà su più ambiti (previste sorprese) con l’intenzione di indirizzare/stimolare al massimo la partecipazione e l’interesse di studenti e docenti verso attività sperimentali e laboratoriali di qualità. Insomma, per il momento non possiamo svelare troppo, vi aspettiamo per l’inaugurazione.

Il team di progetto.

Il FANTASTICO OROLOGIO F.lli ORSOLINI TORNERA a BATTERE il TEMPO a MONTEFIORE, CITTA del TEMPO

img_9802Il Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso ha impiegato un anno per ridare una chance ad un fantastico orologio da torre marchigiano dimenticato in una oscura cantina. Il grande orologio (lungo 150 cm, largo 80 cm ed alto 90, con un pendolo da 2,7 metri) è un maestoso tre carri con punzone “F.lli Orsolini di Montegiorgio N. 15 ”; ma tanta maestosità non ha sottratto questo orologio all’abbandono e al degrado.

L’orologio si presenta infatti alquanto malconcio e bisognoso di un’importante opera di restauro. La direzione del Museo ha pensato dunque di selezionare un valente restauratore perché l’orologio Orsolini potesse tornare al suo splendore.

Domenica 27 novembre 2016, l’orologio è stato trasferito dal Museo dell’Orologio al laboratorio di restauro dell’artigiano Francesco Sartori di Bologna. Il giovani Sartori, grande esperto di orologeria storica, tra l’altro è suo il restauro dell’orologio del Viminale, con grande pazienza nel corso dei prossimi mesi sarà intento a ridare “ritmo” al bellissimo meccanismo dei F.ll Orsolini.

Al rientro a Montefiore dell’Aso dell’orologio Orsolini sarà organizzata una serie di conferenze ed esposizioni tematiche sull’orologeria antica.

Con questo importante passo, il Museo dell’Orologio di Montefiore conferma sempre più il suo interesse e la sua propensione ad essere il più importante centro per lo studio, la conservazione, la salvaguardia e la valorizzazione degli antichi orologi del Centro Italia.

Per chi fosse interessato a contribuire al restauro, potete contattare i curatori del Museo dell’Orologio (Oronzo Mauro, Guido Cossignani, Giampaolo Valori).

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ECONOMIA E MANAGEMENT dell’ARTE e dei BENI CULTURALI

ilsole24ore_digital_museum_oronzo_mauroECONOMIA E MANAGEMENT dell’ARTE e dei BENI CULTURALI – un’occasione per parlare agli studenti della Business School del IlSole24ORE.

“Digital Museum, un mix tra beni culturali e nuovi digital business”, parliamo di come il digital sta sempre più avendo un grosso impatto sui beni culturali e sulle organizzazione ed sui territori che fondano la loro mission sulla conservazione, salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali.

L’approccio formativo è basato sulla presentazione di casi concreti in cui il digital è stato decisamente impattante cambiando le organizzazione dei musei stessi.

Musei Vaticani, National Gallery di Singapore, Museo di Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Archivi delle Famiglie – progetto digital diversi, ma ognuno costituisce un elemento di quella che chiamo digital museum platform. Una sessione di discussione è centrata su “Storie Milanesi”, progetto della Fondazione A. Pini.

Nel corso dell’incontro, ci sarà  anche Paolo Cavallotti, responsabile sociale media e digital del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci